La pazzia non è una malattia che si ha oppure non la si ha:
tutti noi possiamo diventare pazzi se sottoposti a situazioni particolarmente
stressanti. Questo non significa che i pazzi siano uguali ai non pazzi: c’è chi
sbrocca alla minima occasione e c’è chi senza sbroccare regge situazioni che
altri non reggerebbero. Voglio soltanto dire che non esiste un confine netto
fra pazzia e no.
La povertà causa stress, ma lo causa di più la povertà
improvvisa, la perdita di lavoro, il non essere capaci di provvedere a se
stessi e ai familiari, la sensazione di non essere in grado di affrontare alcun
imprevisto.
Prendiamo un esempio semplicissimo: una persona che vive
ricevendo elemosine; se ad un certo punto nessuno gli dà più elemosine quella
persona si sentirà condannata senza aver fatto niente di male e a quel punto è normale che diventi aggressivo e carico
di odio verso tutti, anche se qualcuno può essere più o meno aggressivo di
altri.
mah... leggo: "
Strumentalizzare un simile episodio, pianificando un contagio programmato di odio testardo e senza discernimento, rischia di azionare una spirale..." ma qui non si "rischia": la verità è che qui si vuole azionare una spirale di paura, odio e vendette: basta leggere e ascoltare ciò che scrivono e dicono: vogliono e incitano allo scontro.
E quindi vale la pena di domandarsi perchè e a chi giova. E non è tanto difficile trovare le risposte: basta guardare i precedenti: il separatismo siciliano del dopoguerra, alimentato dalla mafia sicula. la strategia della tensione, creata per rinfocolare la paura del comunismo e per giustificare un eventuale golpe il successo elettorale della lega, fondato sull’odio nord sud e sull’odio per qualsiasi governo centrale
Ricordiamoci poi che le mafie si rafforzano economicamente e socialmente offrendo la loro protezione, e che la protezione è merce che si vende bene in situazioni di insicurezza, di odio e di vendette. Non è difficile capire a chi gioverebbe quella spirale... GeriSteve
E’ vero ma è anche falso: si tratta di quel discorso
complesso che io ho tentato di sintetizzare con la parola “sostanzialmente”.
In rete si possono effettivamente trovare enciclopedie su CL
e/o su Opus Dei, ma stanno su siti pochissimo frequentati, come anche quello
dell’autrice.
In TV , sui giornali e riviste se ne vede e legge poco e
pochissimo evidenziato: se un articolo è introvabile vuol dire che sostanzialmente è inesistente.
Considerazioni giustissime, troppo spesso taciute: molto bene dirle così in chiaro.
Le info dell’articolo invece sono carenti: - quello che è diventato presidente della cassazione è GIORGIO (non Luigi) Santacroce, ben noto per avere insabbiato per anni le indagini sul DC9 di Ustica. - la " ex-Cencelli" è in realtà la ex Cirielli. - andrebbero aggiunti moolti altri provvedimenti pro-berlusconi: la sistematica non applicazione della sua ineleggibilità, tante norme procedurali che rallentano i processi e avvicinano le prescrizioni, la legge Severino cosiddetta anticorruzione, ma a gran favore dei corrotti...
Su Agoravox io ho già scritto che la contrapposizione fra due i due "diritti" - sanguinis e soli - è contrapposizione fra due diritti entrambi sbagliati, e che il problema della cittadinaza è di difficile ma possibile razionalizzazione.
Queste contrapposizioni fra due tesi entrambe balorde sono ottime per "fare politica", cioè per ottenere adesioni e consensi elettorali, spengendo il senso critico degli elettori e rivolgendosi alla loro pancia e alle loro appartenenze. In questo ci sono effettivamente similitudini fra la Lega Nord e il M5S.
Ma il pericolo più grosso deriva dall’avanzare di un concetto semplicistico e completamente distorto di "democrazia": l’idea che chi prende più voti può fare tutto ciò che vuole e che ha sempre ragione. Si va dalla dittatura della maggioranza nei riguardi di qualsiasi minoranza, come giustamente evidenziato nell’articolo, all’idea che un leader elettoralmente vincente possa violare qualsiasi legge, come pubblicamente sostenuto da Ghedini, avvocato del pluridelinquente Berlusconi. GeriSteve