Beh, io ci abito, li.
A 30 metri dai sacchi e a 10 metri dai pannelli marci di amianto. E non avete idea dello stato vergognoso dei palazzi, colonne portanti comprese. I pannelli , di amianto, con il vento forte, si staccano e cadono sulle teste degli inquilini. Le tubature, ormai marce impregnano i muri delle cantine e degli appartamenti. Ogni giorno, da qualche parte, c’è un problema.
Faccio una precisazione: il progetto è di smantellare l’amianto ed erigere altri 2 piani sulle torri con tanto di terrazzi a vista in cima e genialate del genere. O almeno questo è quello che si vede dai progetti messi nelle bacheche dei palazzi.. Mi sono chiesto come mai l’Aler ha deciso di trasformare i palazzi della vergogna in finte case-fatte-bene.
La risposta è a 100 metri. Si chiama IULM. E ha bisogno di alloggi, probabilmente.
Grazie IULM, senza te, l’amianto resterebbe al suo posto!
Grazie per il servizio, anche se io, giuro, mi vergogno come un ladro.
Joi